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martedì 27 marzo 2012

leggere l’etichetta di un prodotto




Saper leggere l’etichetta di un prodotto è 

importante perché permette al consumatore
 

di essere sicuro sul prodotto acquistato.
 
Il consumatore deve saper leggere 


contemporaneamente la denominazione di 


vendita, la quantità, la scadenza, e nel caso 


degli alcolici, la percentuale di alcol contenuto. 


Queste informazioni devono essere riportate 


sullo stesso campo visivo.



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Agricoltura biologica


L'agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che 


considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la 


naturale fertilità del suolo favorendola con interventi 


limitati, promuove la biodiversità dell'ambiente in cui 


opera ed esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi (salvo 


quelli specificatamente ammessi dal regolamento 


comunitario) e organismi geneticamente modificati.






Denominazione di Origine Protetta.

Garantisce che il prodotto è strettamente legato al 

territorio d’origine, perché tutte le fasi di lavorazione 

caratterizzanti devono avvenire all’interno di quel 


territorio.





Indicazione Geografica Protetta.

In tutte le fasi del ciclo produttivo è escluso l’utilizzo  

di prodotti chimici ed è previsto esclusivamente 

l’impiego di coltivazioni rispettose dell’ambiente








Indicazione Geografica Tipica.

Almeno una delle fasi di lavorazione caratterizzanti 

(in particolare quella che dà al prodotto le sue 

caratteristiche tipiche) 

deve avvenire all’interno di quel territorio.







Denominazione di Origine Controllata e 

Garantita.

Sono il livello più elevato previsto dalla normativa sulla 
classificazione dei vini.

 Nel loro disciplinare sono inserite le stesse 

prescrizioni della DOC con in aggiunta una serie di 

altre disposizioni tra cui, la presenza di un 

“contrassegno di stato”.






Denominazione di Origine Controllata.

Viene utilizzato per designare un prodotto di qualità e 

rinomato, le cui caratteristiche sono connesse 

all'ambiente naturale ed ai fattori umani e rispettano 

uno specifico disciplinare di produzione approvato con 

decreto ministeriale






Prodotto 100% Italiano.

Indica che l’olio è prodotto interamente con olive 

italiane.




Specialità Tradizionale Garantita

Marchio concesso a prodotti che abbiano una 

Specificità che li distingue da altri della stessa 

categoria, e una Tradizione relativa all'uso del 

prodotto.






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lunedì 26 marzo 2012

NO MONSANTO





 NO MONSANTO

Storia della Monsanto Tratto dal libro: «Transgenico NO», Malatempora
La chiamano la Microsoft del transgenico, del biotec, ma lei non dovrebbe essere divisa in due o tre, dovrebbe essere spazzata via, messa in condizione di non fare danni spaventosi, come ha fatto, sta facendo e farà, se non sarà fermata.

La storia. Nasce nel 1901 a East St. Louis, nell’Illinois, come produttrice di saccarina. Nella grande crisi del ’29 mentre milioni di americani senza lavoro non riescono a mangiare, lei si mangia una ditta che ha giusto messo a punto un nuovo composto, i policlorobifenili, detti PBC. Sono inerti, resistenti al calore, utili all’industria elettrica allora in grande espansione e come liquidi di refrigeranti nei trasformatori.

La Monsanto fa i soldi, ma già negli anni Trenta viene fuori che il PCB è un composto chimico tossico, ma l’elettrico è troppo importante, e la Monsanto va avanti pressoché indisturbata.

Negli anni Quaranta si occupa di diossine e comincia a fabbricare l’erbicida noto come 245T, il nome gli deriva dal numero di atomi di cloro del famigerato composto. Così efficace che già negli anni Sessanta le grandi praterie americane, così infestate, diventano «silenti» ed uscirà un libro famosissimo a denunciare «the silent spring», la primavera silenziosa, senza uccelli, che darà il via alle prime campagne ecologiche americane.

L’erbicida è così potente che l’esercito americano lo usa come defoliante nella sua guerra in Vietnam, dove concepisce l’idea demenziale che distruggendo tutte le foglie degli alberi del Nord e Centro Vietnam riuscirà a scovare i Vietcong. Che invece arriveranno fino a Saigon, e faranno scappare l’ambasciatore americano dal tetto dell’ambasciata, con la bandiera a stelle e strisce arrotolata, sotto il braccio, mentre si alza su un elicottero che lo riporterà via, per sempre. Ma questa è un’altra storia.

La Monsanto, durante tutta quella sciagurata guerra, la prima che gli Americani perdono nella loro storia, ha venduto all’esercito il tristemente famoso «agente orange», un misto di 245T della Monsanto e del 24D della sua rivale Dow Chemical, sua alleata per la patriottica distruzione delle foreste del Vietnam. Scienziati ed opinione pubblica, oltre alle diserzioni in massa dei giovani americani fanno sospendere, nel 1971, lo spargimento dell’agente orange, di cui si conoscono gli effetti delle diossine sull’ambiente.

Ed è cancerogeno, ha provocato danni immunitari e alla riproduzione che non hanno finito di fare male ai vietnamiti. Come si vede, la Monsanto viene da lontano davvero. Ma questo è ancora poco. Negli anni Ottanta scopre il glifosato, sostanza base per molti erbicidi, e soprattutto del tristemente famoso Roundup. Il Roundup è un pesticida potente, e conveniente, che dà alla Monsanto profitti del 20% annui, proiettandola ai vertici. Però ha un difetto: fa male agli umani. I disordini provocati dal glifosato sono noti e documentati, ma le lobbies pro-pesticidi sono ormai potentissime, inarrestabili.

Il solo piccolo neo di questi tempi, mentre leggete, gli scade la patente del Roundup, insomma, la fine della pacchia. Ma ormai la Monsanto, da grande multinazionale qual è, sa guardare lontano. Nel 1997 scorpora chimica e fibre sintetiche e le mette in una società di nome Solutia e spende miliardi (di dollari) che le vengono dai profitti del Roundup nel campo biotech, che, insieme a quello del software, sta diventando il darling di Wall Street. Capisce alla svelta che quello sono le due grandi strade del futuro: informatica e biotecnologie. La Monsanto viene fuori con la grande pensata.

La grande pensata è questa: fabbrichiamo una specie di semente resistente al glifosato, così possiamo vendere le sementi super-resistenti, che si chiameranno Roundup ready, insieme al Roundup stesso. Così possiamo continuare a prendere due piccioni con una fava: vendere le sementi, e ancor più pesticida Roundup, un pacchetto doppio che abbiamo solo noi.

Splendido, no?

Così, dal 1997 la Monsanto comincia a vendere soia, mais e colza transgenici, cioè con un gene che, dice lei, li fa resistenti al Roundup. Ci prova anche con il cotone, ma gli va male. Però soia, mais e colza vanno bene, e arriveranno, per vie traverse e spesso complicate, sulle tavole di tutto il mondo, ormai abituate a prodotti con dentro di tutto.

Basta che siano colorati, pubblicizzati e venduti nei supermercati come prodotti nuovi, con i nomi degli ingredienti così piccoli che non li legge neanche un notaio di Catania.

E non è finita. Nel 1998 una delle nuove aziende Biotech, la Delta e Pine Land, si è inventata e brevettata una tecnica di nome «sistema di protezione della tecnologia» che è una modifica genetica alla pianta, a molte piante, che le fa sterili. Come ogni persona di buon senso può capire, è peggio della bomba atomica.

Possono sterilizzare una pianta, e quindi, se ti costringono a usare i loro semi, te li possono rivendere anno dopo anno: sei nelle loro mani peggio di quanto il contadino servo della gleba del medioevo era nelle mani del suo signore feudale.

Il brevetto prende il nome di Terminator. La Monsanto, dopo due mesi dal brevetto, si compra la Delta & Pine Land, con l’evidente scopo di vendere le sementi transgeniche, che vengono chiamate «suicide» ai mercati dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina. (…)

… Ma la verità, si sa, alla fine viene fuori, e le bugie hanno le gambe corte. Un giornale tra i pochissimi, The Ecologist, inglese, fa un numero speciale sul transgenico, e fa i nomi della gente delle lobbies che hanno fatto passare le leggi sui brevetti. Sono spesso quelli che poco prima erano nel biotech: era così e lo è ancora nel farmaceutico come negli armamenti, la chiamano la «revolving door». Entrano nelle multinazionali e escono dalle lobbies o dalle burocrazie ministeriali che decidono, e viceversa, da sempre.

La Monsanto e quelli del biotech premono sulla distribuzione del giornale, e lo fanno saltare. Ma alla fine esce, in inglese, in francese e in spagnolo e com’è come non è, in pochi mesi l’Europa si allerta ai transgenici, e al Terminator, suo aspetto più orrificante, e non vuole ne soia ne altro di quel genere. (…)

La Monsanto si fonde con Pharmacia Upjohn, che fa un marchio separato per il transgenico agricolo, Che vogliono spacciare, spacciare è il termine giusto, anche in Italia, nel nome della fame del mondo, e dei prodotti che contengono la vitamina qui, e l’antibiotico là.

Con la connivenza, ovviamente, dei giornali e TV, insomma del mediatico tutto, che bisogna vi abituate a considerare per quello che è: la longa manus dei peggiori profittatori. Se poi ci siete chiesti cosa c’era di così terribile nel numero di The Economist, la risposta è: tutto. Dalla storia che ormai ha fatto il giro del mondo, denunciata in prima battuta da «Pure food» gruppo di ONG che hanno tirato fuori la sempreverde combine della revolving door, della porta girevole che funziona da sempre per le industrie belliche, i ricercatori e gli uomini chiave passano dall’industria alle organizzazioni statali che queste controllano.

Cioè controllori e controllati sono sempre le stesse persone, che da quella porta girevole passano, ogni due o tre anni. Nel nostro caso, è una ricercatrice della Monsanto, chiamata dalla FDA a controllare le sue stesse ricerche. Lo stesso per una certa Ann Foster, passata da direttrice dello Scottish Consumer Council alla Monsanto, ed ancora membro di diverse commissioni di consulenza britanniche, tra cui quella degli aspetti medici degli alimenti. Evviva!

Le guardie fanno i ladri, e poi ancora le guardie! Ma non crediate che la Monsanto si fermi davanti a queste quisquilie.

Nel gennaio 1997 la procura di New York ha costretto la Monsanto a ritirare annunci pubblicitari che sostenevano che il suo diserbante, l’ormai famigerato Roundup, è biodegradabile e non nuoce all’ambiente, perché menzogneri.

Secondo la facoltà di Igiene della Università di California, il glifosato occupa il terzo posto nelle cause di malattie legate ai pesticidi contratte dai lavoratori. Ma la Monsanto, come le grandi multinazionali, può tranquillamente perdere una battaglia, dieci battaglie, perché alla fine vince, grazie ai suoi avvocati, e alle lobbies, le guerre. Anzi è così forte che riesce ad imporre quel che vuole agli organismi mondiali come il WTO.

Progresso che passerebbe per la vittoria totale dei commerci senza barriere. Ma i ricchi non comprano il cibo dei poveri, per cominciare, così, noi europei tutti, dobbiamo accettare le importazioni di carne e latte che provengono dagli USA, da bestiame trattato con Prosilac, l’ormone prodotto dalla Monsanto, che fa crescere gli animali, e i profitti, con i risultati che sappiamo.

E sulle carni ormonate, della Monsanto, la guerra tra USA, che li ormoni ce li mettono, e l’Europa, che non ci sta, è diventata una guerra commerciale a tutti gli effetti.
Dal 1997 la Monsanto si è scissa in due. La cosiddetta MS si dedica esclusivamente alle biotecnologie e alla produzione di cibo, per gli animali e per gli uomini, entrambi geneticamente modificati, oltre alla fabbricazione di diserbanti e fertilizzanti.



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venerdì 23 marzo 2012

ZUCCHERO RAFFINATO




Lo zucchero bianco, che ogni giorno introduciamo nel nostro corpo direttamente cosi' com'e' o attraverso dolci, caramelle, bevande commerciali, conserve, liquori ecc., e' il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che uccide e sottrae tutte le sostanze vitali e le vitamine presenti nella barbabietola o nella canna da zucchero che sono il punto di partenza per la produzione dello zucchero. Il fine e' quello di renderlo piu' bello alla vista del consumatore: il colore bianco e' migliore ed accattivante, inoltre anche il gusto dello zucchero non raffinato e' diverso dalle abitudini del palato, alle quali la stragrande maggioranza dei consumatori fa riferimento.


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Le sostanze zuccherine sono alimenti importantissimi della nostra dieta poiche' rappresentano la fonte primaria per la produzione di energia che serve a far funzionare correttamente tutto il nostro organismo, incominciando dal cervello fino a finire con i muscoli e per questo motivo devono essere completi di tutto cio' che la Natura ha loro fornito per cedere al nostro corpo, durante il processo dell'assimilazione, la loro ricchezza. Ma lo zucchero bianco, cosi' come viene attualmente prodotto, e' una sostanza innaturale e dalle caratteristiche tossiche.
Il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene depurato con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che e' rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica. Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento con acido solforoso per eliminare il colore scuro, successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e
centrifugazione.

Si arriva cosi' allo zucchero grezzo. Da qui si passa alla seconda fase di lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno). Il prodotto finale e' una bianca sostanza cristallina che non ha piu' nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare gran parte di cio' che mangiamo.

Una domanda che sorge spontanea e' la seguente: quanti dei consumatori abituali di zucchero sono a conoscenza che stanno mangiando una miscela contenente calce, resine, ammoniaca, acidi vari e "tracce" di barbabietola da zucchero?
Che cosa e' rimasto del primo succo scuro ricco di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi che avrebbero dato tutto il loro benefico apporto di vita, di energia e di salute?
Nulla! Anzi, per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) per ricostituire almeno in parte quell'armonia di elementi distrutta dalla raffinazione. E le conseguenze di tale processo digestivo sono terribili.
Il tossico zucchero bianco iper-raffinato, a livello intestinale provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale, e l'alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che cio' comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, ecc.). A tal proposito avrete certamente notato il fastidioso senso di gonfiore e pesantezza che si avverte dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero.

Lo zucchero bianco ha una grossa influenza sia sul sistema nervoso che sul metabolismo, creando prima stimolazione poi depressione con conseguenti stati di irritabilita', falsa euforia, bisogno di prendere altro zucchero, ecc.. In realta' si crea una vera forma di dipendenza, come avviene con la droga o con la nicotina.

Cio' e' causato dal rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue e cio' provoca una brusca discesa del tasso glicemico detta "crisi ipoglicemica" caratterizzata da uno stato di malessere, sudorazione, irritabilita', aggressivita', debolezza, bisogno di mangiare per sentirsi di nuovo su. La conseguenza di questa caduta degli zuccheri e' l'immissione in circolo, da parte dell'organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l'adrenalina che e' l'ormone dell'aggressivita', della difesa, della tensione. Si puo' ben comprendere come questi continui "stress" ormonali con i loro risvolti psicofisici determinano un esaurimento delle energie con l'indebolimento di tutto l'organismo. Cio' e' stato ampiamente verificato da studi condotti negli Stati Uniti dove la violenza e l'aggressivita' nei bambini, messe in relazione anche al tipo di dieta e ai cibi e zuccheri raffinati, hanno creato allarme e preoccupazione per tutte le conseguenze sociali che esse determinano.

A lungo andare uno dei sistemi piu' colpiti e' proprio il sistema immunitario, poiche' l'esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacita' di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi. Quando mangiamo 50 gr. di zucchero bianco, la capacita' fagocitaria dei globuli bianchi si riduce del 76% e questa diminuzione del sistema di difesa dura circa 7 ore.
Le gravi malattie che oggi affliggono l'umanita' (cancro, AIDS, sclerosi, malattie autoimmuni, ecc.) nascono proprio da un indebolimento immunitario del quale lo zucchero bianco e l'alimentazione raffinata sono corresponsabili.

L'assenza dei substrati vitaminici e proteici, cagionata dall'attivita' di raffinazione, impone al nostro organismo la necessita' di consumare i propri per la scissione dello zucchero; questo va a creare molecole di ac. Piruvico in sovrabbondanza, che acidificano il sangue; l'acidificazione forzata crea una condizione "tampone", per la quale l'organismo si mette a sottrarre calcio dalle fonti principali come denti ed ossa, nel tentativo di bloccare l'eccessivo metabolismo acido, per cui si perde per sempre il substrato principale delle ossa e dei denti, condannandolo all'osteoporosi. E' stato ampiamente verificato che le popolazioni non raggiunte dalla cosiddetta "civilta' bianca" non sono soggette a carie o altre malattie dei denti. Con l'arrivo dei bianchi e dei loro prodotti alimentari raffinati (zucchero, dolciumi, alcool, pane), gli aborigeni dell'Australia, i Maori della Nuova Zelanda, gli Indios del Peru' e dell'Amazzonia, i Pellerossa del Nordamerica ecc. hanno anch'essi cominciato ad essere soggetti alle stesse malattie dei bianchi e a riempire gli ambulatori dentistici e medici dei loro "civilizzatori"; l'incidenza della carie, che prima era una malattia a loro del tutto sconosciuta, e' arrivata a colpire fino al 100% degli individui di queste popolazioni.

I danni dello "squisito veleno" bianco sono tanti altri ancora e a tutti i livelli: per esempio circolatorio (con l'aumento di colesterolo e danni alle arterie), epatico, pancreatico (poiche' l'organo che gestisce gli zuccheri e' il pancreas), ponderale (con l'aumento di peso e l'obesita'), cutaneo.

Quasi tutte queste malattie potrebbero essere prevenute sostituendo lo zucchero bianco con quello vergine integrale di canna o con miele, sempre vergine integrale. Come sostituto dello zucchero bianco raffinato si puo' usare del fruttosio, del miele, della melassa e del "vero" zucchero di canna. Dico vero perche' qualcuno e' arrivato a tostare leggermente lo zucchero bianco al fine di dargli una doratura che lo fa sembrare zucchero di canna. Si deve anche considerare che i due cucchiani di zucchero nel caffe' non fanno male a nessuno; lo zucchero diventa pericoloso quando se ne assume molto, per esempio prendendo un dessert dopo mangiato e cosi' via. Pertanto si dovrebbe cercare innanzitutto di ridurne il consumo. Il consumo dello zucchero, come esposto piu' sopra, in questi ultimi decenni e' andato aumentando in modo vertiginoso. Questo, purtroppo, ha causato l'abitudine al sapore dolce, un'abitudine altrettanto nociva di quella del fumo o dei superalcolici.
 Ormai si e' tutti consapevoli del fatto che un'eccessiva assunzione di zuccheri non fa sicuramente bene alla nostra linea, e che un'esagerazione potrebbe causare anche seri problemi di salute; ma leggendo l'articolo che segue, il cui testo e' stato preso a prestito dal sito http://www.disinformazione.it a cui quindi restano tutti i diritti, gli effetti sembrano essere veramente devastanti! ...Siamo dell'idea che qualsiasi alimento, se assunto in misura spropositata, farebbe sicuramente male; non commettiamo l'errore di privare il nostro palato di un cosi' sano piacere ...Basta solo usare un po' di buon senso e tutto diventa ammissibile!
... A voi l'ardua sentenza!!!

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giovedì 15 marzo 2012

consumo di proteine di origine animale sono devastanti per la salute







 Un reiterato consumo

 di proteine di origine animale 

sono devastanti per la salute dell'essere umano!

 
Le persone che assumono abitualmente proteine animali, compresi latticini, volatili, uova e pesci, sono fortemente predisposte ad ammalarsi di patologie gravissime, come il cancro e le malattie autoimmuni.
La maggior parte delle persone sono convinte che il proprio corpo non può essere distrutto dal cibo che consumano. Questo modello di pensiero basato sull'invincibilità è solo una puerile illusione! Esse sono ignare del fatto che una scorretta alimentazione sta generando una epidemia che si sta diffondendo a "macchia d'olio" in tutto il mondo. Tanti medici non sono ancora riusciti ad individuare le cause di questa epidemia e non sanno che le cure farmacologiche, che prescrivono ai loro pazienti, sono riconosciute come la terza causa di morte nel mondo occidentale.
«Siamo arrivati al punto in cui il progresso medico sta in realtà vendendo malattie»,
questo è quanto sostiene il dottor Caldwell B. Esselstyn Jr., chirurgo presso la Fondazione dell'Ospedale di Cleveland ed autore del libro "Prevenzione e guarigione delle patologie cardiache".
Sono stati pubblicati centinaia di studi, condotti dalle istituzioni mediche più prestigiose di tutto il mondo, su prestigiose riviste scientifiche. Tutti indicano chiaramente come alcune tipologie di alimenti contribuiscano ad un cattivo stato di salute. Quasi tutte le persone non sanno come preservare la propria salute mediante una sana alimentazione.

I dati sono sconvolgenti:
l'American Cancer Society riporta che il 47 per cento degli uomini e il 38 per cento delle donne si ammalerà di cancro nel corso della vita; una su quattro di queste persone verrà uccisa prematuramente dal cancro. Secondo l'Istituto Nazionale dei Tumori il numero degli statunitensi in cui ogni anno viene diagnosticato il cancro raddoppierà nei prossimi 50 anni.
Il risultato dell'attuale situazione sanitaria del mondo occidentale è che la gente muore nonostante che si abbiano le risorse per evitarlo. Le motivazioni di questa situazione - spiega il dottor Neal Barnard, professore presso la George Washington University - sono da imputare esclusivamente all'assunzione di proteine animali, compresi latticini, volatili, uova e pesci. Nell'ultimo secolo il consumo di prodotti animali ha ucciso più persone degli incidenti stradali, di tutte le guerre e di tutti i disastri naturali messi insieme.
La soluzione?
Abbandonare ogni tipo di cibo a base di proteine animali.
 http://www.ecplanet.com/node/3112

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martedì 13 marzo 2012

Il pensiero




Il pensiero

Il pensiero nasce in una parte del cervello chiamata Mesencefalo, in questa zona sono elaborati i dati che arrivano attraverso la corteccia dai cinque sensi e dai bisogni della carne.
Il mesencefalo elabora tutte le emozioni provenienti dall'esterno, rendendo così il corpo umano il mezzo indispensabile per un'evoluzione Spirituale. Ci sono due tipi di pensiero, quello superiore, legato alla spiritualità e quello inferiore, legato alla carne.
Il pensiero superiore proviene dallo Spirito inglobato nella materia in fase evolutiva, mentre quello inferiore è legato alla carne e ai suoi istinti.
Come possiamo comprendere quando il pensiero è l'Io Spirituale, o il risultato di un insieme di condizionamenti e stimoli materiali?
Sappiamo solamente che il pensiero è il risultato finale fra l'Io interiore e la materia.
Il percepire, gli stimoli dello Spirito, oltre che del corpo, fanno del mesencefalo l'organo che trasforma in pensieri gli stati fisici ed emotivi, condizionamenti e paure inconsce tramandateci assieme al nostro codice genetico.
Il Pensiero superiore fatica ad imporsi, e spesso rischia di essere travolto da stimoli prodotti della carne, ma pur essendone consapevole lascia spazio al pensiero inferiore di imporsi, facendo sì, che nella vita lo spirito possa acquisire l'esperienza necessaria da portare con se dopo il suo distacco dal corpo.
Soffermiamoci un attimo e proviamo a pensare al mesencefalo come ad un muscolo che esercitato frequentemente produrrebbe pensieri più articolati, portando sul piano fisico e Spirituale un notevole vantaggio rispetto a coloro che non lo esercitano.
In sintesi, il Mesencefalo è la parte del cervello che elabora i dati che riceve dalla corteccia celebrale inviati a sua volta dagli organi dei sensi come la vista, l'udito, il gusto, il tatto, l'olfatto, compresi quelli interni come l'istinto di conservazione (legato alla carne), e la fede (una vita senza corpo, tramandataci da padre in figlio).
Viene facile chiedersi come fare per produrre un pensiero che eserciti sul materiale un'azione positiva, e com'è possibile produrre un pensiero che porti lo Spirito ad a godere delle gioie prodotte da un corpo materiale.
Questi pensieri non devono condizionarti altrimenti perderesti la tua razionalità, accetta solo l'idea che tutto é possibile e realizzabile, perché il tutto è dentro di te.
Modificazione del pensiero. La meditazione é la strada migliore per modificare un pensiero, cosa che in circostanze normali non si riuscirebbe a farlo, perché condizionati da una società incalzante, arrogante e caotica, che spinge l'uomo ad una chiusura mentale.
Rivedere un pensiero o riflettere su di esso, significa dare alla mente la possibilità di modificarsi. Lo stato meditativo porta a rimuovere l'ostacolo che impedisce la revisione del pensiero stesso, indirizza l'uomo a capire, a liberarsi dai condizionamenti sociali acquisiti.
Molte sono le strade della meditazione, alcune sono complicate come il Tantrismo, altre sono più semplici, ma non per questo meno impegnative. Il raya Yoga aggiunge alla meditazione trascendentale quel pizzico di fisico che noi occidentali apprezziamo, mentre la cundalini é una pratica di meditazione che attiva i ciacra del corpo, ed altre ancora come le pratiche Zem, Buddiste, degli Hare Krishna, o Indù.
Tutte queste discipline alla loro base sono simili, ma tendono a differenziarsi quando saliamo verso il vertice, ossia quando andiamo a cercare quello che il nostro io vuole scoprire. In tutte le discipline, l'iniziato dovrà isolarsi in una stanza, sederti comodo e ascoltare il suo corpo, la mente, il respiro. In seguito quando avrà acquisito il controllo del respiro, del corpo e della mente, dovrà affrontare l'Io.
Arrivato a questo punto, il pensiero superiore t'indicherà quale sarà la strada per arrivare dentro di te con una tecnica più adatta alla tua natura. Io non sono in grado di istruirti su come arrivare, posso solo parlarti d'alcuni corridoi che sicuramente troverai prima di arrivare dentro di te.
Questi corridoi sono strade astrali che uniscono la vita evolutiva al luogo senza tempo.
Per arrivare a questi corridoi dovrai meditare in maniera passiva, ossia una meditazione di tipo trascendentale, mentre per arrivare a conoscere l'io che si trova dentro di te dovrai meditare su una frase (io sono). Per arrivare ad intuire, dovrai meditare tuffandomi nel mare Astrale, cercando di captare ciò che esso racchiude.
Queste strade non sono facili da percorrere, in esse troverai degli ostacoli che contrasteranno il tuo pensiero, ma superato i primi mesi di meditazione giornaliera le probabilità di riuscita saranno molte. I pensieri prodotti meditando non cancellano i condizionamenti subiti, ma si contrappongono formando una dualità evolutiva, pronta ad espandersi verso il ternario. Come vedi quando nella nostra mente produciamo un pensiero da uno stato meditativo, questo si contrappone al condizionamento. Questa tecnica serve a liberare dalla nostra mente i condizionamenti acquisiti nella famiglia, dalla società, dalla natura.





. Corsi .

sabato 10 marzo 2012

festival Massaggia-ti



Ciao a tutti gli ospiti di Vitalitydivers !

Con piacere vi inoltro il materiale informativo relativo alla quinta edizione del festival Massaggia-ti
Io sarò presente col progetto in Sala 1, per chi non lo avesse ancora fatto vi invito a mandarmi il vostro materiale informativo 
che verrà distribuito nello stand, oppure portarlo di persona in quei giorni.
Se trovate uno spazio sul vostro sito potete mettere un flyer od un banner ;)
Se preferite vi lascio il link alla newsletter Vitalitydivers di marzo, dove ci sono tutte le info, e potete inviarlo ai vostri contatti.

Vi siamo grati per ogni pubblicità in quanto il festival è autofinanziato, GRAZIE DI CUORE.

VI ASPETTO !

Barbara

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Barbara Tosti
spacedivers@gmail.com
tel diretto : 0041-076 328 25 24
skype : vitalitydivers

www.vitalitydivers.com ... piccole realtà che portano grandi cambiamenti

http://realdivers.jimdo.com/  ... qualche mia opera artistica

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venerdì 2 marzo 2012

La riflessologia plantare




La riflessologia plantare

E' una tecnica dolce, non invasiva, ma al contempo estremamente efficace di massaggio del piede, basata sulla pressione di specifici punti che rappresentano sul piede i diversi organi, apparati e sistemi del corpo, secondo la visione olistica secondo cui il Tutto è   rappresentato in ogni singola parte.
Il trattamento induce modificazioni che stimolano il potenziale autocurativo del corpo stesso. Migliorando la risposta dei meccanismi che regolano l'omeostasi, porta  beneficio a livello fisico, ma può attivare anche processi di riequilibrio a livello psichico ed energetico.


A cosa serve

Sindrome da stress

Si stima che una gran parte dei disturbi siano causati o aggravati dallo stress cronico. La Riflessologia induce un profondo rilassamento che permette al sistema nervoso endocrino ed immunitario di funzionare meglio, riducendo l'ansia e le altre possibili manifestazioni della continua esposizione agli agenti stressogeni (insonnia, affaticamento, ipertensione, depressione immunitaria, distonie neurovegetative).

Le distonie neurovegetative
Il trattamento riflessologico ha un effetto riequilibrante del sistema nervoso autonomo, o neurovegetativo, che innerva i visceri e le ghiandole. Tra i possibili effetti dello stress cronico vi  è quello di compromettere l'equilibrio tra le due branche del Sistema, il simpatico e il parasimpatico, che funzionano con effetti opposti (semplificando: uno contrae, l'altro rilassa). Ne possono derivare disturbi a carico del tratto gastrointestinale (digestione lenta o iperacidità gastrica, colite, sindrome dell'intestino irritabile, stipsi), incluso il malfunzionamento di cardias, piloro e valvola ileo-ciecale; ma anche alterazioni del battito cardiaco e della pressione del sangue, cefalee, dispnee.
Depurazione, disintossicazione
Secondo gli Omotossicologi, e prima di loro i pionieri del movimento igienista, la malattia è  la reazione del corpo allo stato di intossicazione. Quando i nostri organi emuntori funzionano bene riescono ad eliminare le tossine, ma se gli emuntori non sono sufficientemente attivi o noi persistiamo in uno stile di vita e di alimentazione non corretto, il sovraccarico tossico si deposita nelle cellule, danneggiandole. Inizialmente il danno sarà solo funzionale, ma perseverando nell'intossicazione si avranno vere e proprie lesioni degli organi più deboli, che alla fine andranno incontro al rischio di fenomeni degenerativi.
La Riflessologia del piede stimola gli emuntori (fegato, intestino, reni, polmoni, pelle) riattivando la loro capacità di drenare le tossine e di eliminarle. Come conseguenza, tutto l'organismo ritrova energia, maggiore vitalità  , resistenza alle malattie e agli agenti infettanti, capelli più forti, pelle più¹ luminosa ecc. 
I disordini endocrini e del metabolismo
Le ghiandole sistema endocrino risultano particolarmente sensibili alla stimolazione dei loro punti riflessi sul piede, andando incontro ad una migliore regolazione delle rispettive secrezioni ormonali. Il trattamento ha un effetto di modulazione del flusso degli ormoni: in risposta alla stimolazione riflessologica le ghiandole meno attive (condizione ipo-) vengono stimolate, quelle eccessivamente attive (condizione iper-) si calmano. Si ottengono risultati molto positivi, ad esempio, nelle disfunzioni della tiroide e del pancreas, con conseguente miglioramento del metabolismo, come pure nelle alterazioni del ciclo mestruale (irregolarità , mestruazioni dolorose, sindrome premestruale, tendenza alla formazione di cisti e fibromi).
Circolazione sanguigna e linfatica
La Riflessologia del piede migliora la circolazione sanguigna e linfatica, in particolare in tutti i casi in cui si manifesta un ristagno, con gonfiore degli arti inferiori e delle caviglie, piedi freddi, tendenza alle varici. Sembra evidente che l'mpulso dato dalla stimolazione riflessologica aiuti il circolo di ritorno venoso e linfatico a risalire verso il cuore, vincendo la forza di gravità .
Altre indicazioni
Raffreddori e disturbi delle vie respiratorie acuti e cronici, disturbi deggi occhi e delle orecchie. Dolori di vario tipo, tendenza alla formazione di calcoli, ritenzione idrica, disturbi urinari, emorroidi. Callosità , calli e duroni, alluce valgo, artrosizzazione delle articolazioni delle dita dei piedi, macerazioni interdigitali e piede d'atleta, gotta, unghie incarnite.
A chi fa bene
Tutti possono ricevere benefici dal massaggio riflessologico, inclusi neonati e bambini, anziani, donne in gravidanza. Praticamente non ci sono controindicazioni, se non alcune accortezze per questi soggetti particolari, che necessitano quindi di un massaggio più delicato. Nel corso del trattamento o subito dopo possono esserci reazioni legate al rilassamento (sonnolenza, stanchezza, abbassamento della temperatura corporea) e/o al rilascio di tossine (sudorazione, aumento della quantità di urina ecc.). Non vanno temute, ma anzi assecondate poichè si tratta di reazioni altamente benefiche che segnalano la risposta positiva del corpo alla stimolazione riflessologica.

leggi anke ...
http://cipiri3.blogspot.com/2011/01/riflessologia-plantare.html


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IRIDOLOGIA





 IRIDOLOGIA

E' un metodo di analisi della persona nella sua interezza attraverso l'osservazione delle colorazioni e dei segni dell'iride, in particolare l'iridologia psicosomatica offre un inquadramento generale del soggetto dal  punto di vista costituzionale, psicologico e caratteriale, rappresenta quindi una fonte di preziose informazioni anamestiche e prognostiche.
Ad esempio in virtù della spiccata vascolarizzazione dell'iride, varie sostanze pigmentate presenti nel sangue, durante il loro passaggio nel tessuuto irideo possono depositarsi e accumolarsi, determinando sfumature di colore diverse da quella originaria. Come l'osservazione della trama iridea ci da notizie sul terreno costituzionale del soggetto, e i segni di cedimento indicano debilità. Per cui un mezzo che ci può essere di grande aiuto per impostare una adeguata e mirata terapia naturale .



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NATUROPATIA OLISTICA

 

 

 NATUROPATIA OLISTICA

 LA NATUROPATIA E' UN APPROCCIO DI AIUTO ALLA PERSONA CHE UTILIZZA VARIE TECNICHE


"lo scopo principale della naturopatia è quello di cercare di normalizzare con metodi non invasivi gli equilibri spesso alterati per cause diverse quali l'inquinamento ambientale, lo stress, le intossicazioni anche di tipo alimentare, le cattive abitudini di vita che i ritmi ossessivi della nostra società ci impongono

  • lo sviluppo delle potenzialità individuali di prevenzione l'informazione e l'educazione alla gestione e al rafforzamento delle proprie risorse fisiche, psichiche e emozionali.;
     
  • l'individuazione del terreno costituzionale dell'individuo per mezzo dell'osservazione sistematica delle manifestazioni psicofisiche, delle predisposizioni agli squilibri bionergetici, nonché la valutazione della sintomatologia relativa a squilibri che sono già instaurati;
     


LE PRINCIPALI TECNICHE OLTRE L'ASCOLTO DELLA PERSONA SONO:

TRATTAMENTI ENERGETICI
 
-REIKI
-SHIATSU
-STONE MASSAGE
-RIFLESSOLOGIA PLANTARE
-MASSAGGIO BALINESE
-BIOENERGETICA
-BODY WORK
-MOXIBUSTIONE
-CROMOPUNTURA

CONSULENZA NATUROPATICA

-ALIMENTAZIONE NATURALE
-INTOLLERANZE ALIMENTARI
-ANSIA, STRESS, DEPRESSIONE
-DISTURBI DEL SONNO
-ANTITABAGISMO
-DISINTOSSICAZIONE-DEPURAZIONE



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Perdere i chili in eccesso



Perdere peso è uno dei propositi più comuni ma non è detto che fare esercizio fisico sia il modo migliore per raggiungere l’obiettivo, gli scienziati spiegano perchè l’allenamento non sempre funziona.

Come perdere i chili in eccesso?

 Sembrerebbe scontato: ci si muove di più, si brucciano calorie, si dimagrisce. Ma le cose vanno dievrsamente, gli esiti delle ricerche più recenti sono l’esatto contrario di quanto sarebbe lecito aspettarsi ma gli scienziati sono vicini alla spiegazione dei meccanismi a base di tali risultati.
Perche tanto difficile perdere il grasso in eccesso?  in parte perchè i lipiddi sono sostanze incredibilmente energetiche, un chilo di grassi contiene più energia di un chilo di dinamite, pur non essendo altrettanto explosivo. Per brucciarlo è necessario fare un enorme sforzo fisico.


Quando è più efficace?

  Facendo esercizio fisico di sera o di notte, anzichè al mattino o al pomeriggio, si raggiungono livelli di tirotropina  e cortisolo superiori. La tirotropina fa accelerare il metabolismo, quindi può favorire la perdita di peso, il cortisolo invece incrementa la riserva di energie disponibile per l’attività muscolare.
Allenarsi al ritmo giusto, dimagrendo seguendo normali regimi di allenamento non è impossibile, il modo migliore è spezzare il ritmo, alternando il passo costante a momenti di allenamento più intensivo e nel contempo, incrementare il livello generale di attività fisica. In bici o a piedi , è consigliato alternare accelerazioni a prestazioni regolari.



Succo di bietola rossa, consumarlo concentrato, almeno un bicchiere al giorno consente di incrementare la durata dell’allenamento acnhe del 16%, grazie alla dilatazione dei vasi sanguigni con conseguente aumento dell’irrorazione della massa muscolare.
Poco indulgente con sè, quando si inizia a fare esercizio fisico, il cervello umano di solito interviene per proteggere l’individuo da sforzi eccessivi. Meno siamo in forma, più i messaggi inviati dal cervello  sono del tipo ” è ora di fermarsi e riposare ” , perseverando però i messaggi sono meno pressanti.
Misurare la propria forma : come valutiamo l’efficacia reale degli sforzi fatti? il più comune indicatore della capacità aerobica  e il volume di ossigeno massimo consumato da parte del corpo in un determinato periodo di attività intensa.


L’esercizio fisico è inutile?

Gli effetti dell’allenamento non si limitano alla perdita di peso, ogni attività che comporti un’aumento delle pulsazioni sembra ridurre il rischio di contrarre diverse patologie  , tra cui cardiopatie, diabete di tipo due, ictus e alcuni carcinomani. Uno degli indici che misura la nostra salute  e forma fisica e come abbiamo detto sopre il volume massimo di ossigeno consumato dal nostro corpo che è calcolato in base  alla quantità di sangue dal cuore e alla capacità  dei muscoli di assorbire ossigeno.
Benchè attività aerobiche quali una camminata a passo veloce o una corsa facciano aumentare nel tempo il volume massimo di ossigeno, non tutti gli individui rispondono in maniera identica, per alcuni soggetti questo non migliora con l’esercizio fisico e in tal caso una nuotata, una passeggiata in bicicletta  non hanno alcun effetto preventivo di cardiopatie o altre malattie

Eccessi da sportivi

Alcune lesioni sembrano inevitabili quando si pratica sport, l’artrite delle articolazioni della parte inferiore del corpo è più frequente nei calciatori e negli atleti  degli sport di resistenza rispetto alla popolazione normale. Non solo le articolazioni vengono colpite, ci sono sintomi anche nei maratoneti e nei vogatori professionisti,  sintomi iniziali di  fibrosi miocardica che è una lezione cicatriziale del cuore che può causare  aritmie e problemi più importanti.


Numeri calorici
Da 10 a 20 volte in più sono le calorie assunte con il cibo rispetto a quelle bruciate con l’attività fisica, 500 le calorie bruciate in media in bici pedalando due ore.



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